Avrei dovuto scrivere almeno un post al mese dall'apertura del blog.
Avrei dovuto scrivere, come post successivo, un'illuminazione che ho promesso di condividere con più persone possibili.
Ma sono un'incostante. Cambio idea, mi stufo presto delle cose. Lo so lo so lo so. E poiché gli "avrei dovuto" al momento sono ciò che mi stufano di più, non farò nulla di tutto ciò nemmeno adesso e pubblicherò invece una lettera che non ho mai spedito e che ho scritto in un altro tempo. Poiché non ho mai capito se "avrei dovuto" spedirla o tenerla per me, la metto qui, come un pezzo di me.
Lettera ad un amico
Le cose cambiano, continuamente.
Mi hanno sempre terrorizzata, i cambiamenti. Le cose non saranno perfette, ma il futuro potrebbe essere peggiore e allora perché rischiare?
Per anni sono stata divisa nei sentimenti che provavo per te. Non sono riuscita ad odiarti e non sono riuscita nemmeno a volerti bene sul serio.
L’affetto è sempre stato offuscato da un rancore che ho cercato in tutti i modi di reprimere, di costringermi a non provare.
Spesso mi sono domandata come fosse possibile che dopo tanti anni, ancora il tuo pensiero mi tormentasse e mi lasciasse l’amaro in bocca.
È incredibile come il rimuginare sia fuorviante e le cose arrivino ad avere senso solo quando si smette di cercare di cambiare la realtà e si comincia a cambiare il modo in cui la si guarda. Un po’ la storia del cucchiaio di matrix, no?
Quando non riesci ad essere felice indipendentemente dagli altri, gli altri diventano dei mezzi per realizzare te stesso e finisci per non vedere cosa sono realmente, ma solo ciò di cui hai bisogno per essere felice.
Amare qualcuno di cui si ha bisogno per essere felici è amare solo noi stessi.E se quel qualcuno se ne va, non possiamo fare altro che odiarlo, perché odiare noi stessi sarebbe troppo doloroso.
Nonostante avessi questa consapevolezza da tempo e sapessi che il problema stava nel modo in cui ti vedevo, e non in quello che era capitato tra noi, mi mancava un tassello, mi mancava quella tessera del mosaico capace di far quadrare tutti i pezzi.Mi mancava di trovare cosa mi rendesse felice. Quando trovi quello, puoi smettere di affidare agli altri la responsabilità della tua felicità. E l’ho trovata per caso, credo. Per tentativi ed errori. E una volta trovata, il mosaico si è completato senza aver bisogno di incastrare i pezzi con la forza.
Mi mancava di piacermi per quella che sono, mi mancava di cominciare ad apprezzarmi con i miei veri difetti e di smettere di credere che la felicità se la meritino solo le persone perfette.
Avevo bisogno di te perché affidavo a te il compito di farmi sentire speciale e quindi meritevole di essere felice. Quando non mi sono più sentita speciale, non ho potuto fare altro che odiarti.
È sorprendente come i cambiamenti nella vita di ognuno di noi abbiano ripercussioni su cose impensabili. Come il battito della farfalla a Pechino scateni un temporale all’altro capo del mondo.
Negli ultimi mesi sono cambiate tante cose in me.
Non sono diventata un’illuminata, non ho raggiunto la pace dei sensi, non sono diventata una persona più buona, né una persona più giusta. Ho solo intrapreso un viaggio, nel quale sto imparando a volermi bene per la persona che sono realmente, per i miei veri pregi, ma soprattutto per quei difetti che per anni ho nascosto agli altri perché ritenevo inaccettabili per me stessa.
Non ho scoperto la formula magica per essere felici, perché ciò che rende felice ognuno di noi cambia da persona a persona. Non ho alcun merito, solo la fortuna di essere incappata nella strada giusta.
Ed è nel momento in cui non ho avuto più bisogno di te per essere felice, che sono diventata libera di volerti bene.
In questa calda notte di fine estate mi sei venuto in mente e mi sono trovata a sorridere di una gioia sincera: per la tua vita, indipendentemente da quello che è accaduto nella mia…mi sono resa conto di volerti bene.. di volerti bene, finalmente, sul serio. Indipendentemente da quello che tu possa pensare di me, o da quello che tu provi nei miei confronti!
Mi sarebbe piaciuto potertele dire a voce queste cose, ma ancora non ho imparato a sbloccare quel freno che metto in automatico quando devo esprimere ciò che provo.
Il cammino è lungo e confido che un giorno riuscirò a fare anche questo: libera di esprimere quello che provo, oltre a quello che sono. D’altronde, se il tempo non ci desse la possibilità di migliorarci, invecchiare sarebbe un bello schifo! E io voglio invecchiare bene!!
Le cose cambiano, continuamente.
È il bello della vita.
Un abbraccio sincero
Fra
Avrei dovuto scrivere, come post successivo, un'illuminazione che ho promesso di condividere con più persone possibili.
Ma sono un'incostante. Cambio idea, mi stufo presto delle cose. Lo so lo so lo so. E poiché gli "avrei dovuto" al momento sono ciò che mi stufano di più, non farò nulla di tutto ciò nemmeno adesso e pubblicherò invece una lettera che non ho mai spedito e che ho scritto in un altro tempo. Poiché non ho mai capito se "avrei dovuto" spedirla o tenerla per me, la metto qui, come un pezzo di me.
Lettera ad un amico
Le cose cambiano, continuamente.
Mi hanno sempre terrorizzata, i cambiamenti. Le cose non saranno perfette, ma il futuro potrebbe essere peggiore e allora perché rischiare?
Per anni sono stata divisa nei sentimenti che provavo per te. Non sono riuscita ad odiarti e non sono riuscita nemmeno a volerti bene sul serio.
L’affetto è sempre stato offuscato da un rancore che ho cercato in tutti i modi di reprimere, di costringermi a non provare.
Spesso mi sono domandata come fosse possibile che dopo tanti anni, ancora il tuo pensiero mi tormentasse e mi lasciasse l’amaro in bocca.
È incredibile come il rimuginare sia fuorviante e le cose arrivino ad avere senso solo quando si smette di cercare di cambiare la realtà e si comincia a cambiare il modo in cui la si guarda. Un po’ la storia del cucchiaio di matrix, no?
Quando non riesci ad essere felice indipendentemente dagli altri, gli altri diventano dei mezzi per realizzare te stesso e finisci per non vedere cosa sono realmente, ma solo ciò di cui hai bisogno per essere felice.
Amare qualcuno di cui si ha bisogno per essere felici è amare solo noi stessi.E se quel qualcuno se ne va, non possiamo fare altro che odiarlo, perché odiare noi stessi sarebbe troppo doloroso.
Nonostante avessi questa consapevolezza da tempo e sapessi che il problema stava nel modo in cui ti vedevo, e non in quello che era capitato tra noi, mi mancava un tassello, mi mancava quella tessera del mosaico capace di far quadrare tutti i pezzi.Mi mancava di trovare cosa mi rendesse felice. Quando trovi quello, puoi smettere di affidare agli altri la responsabilità della tua felicità. E l’ho trovata per caso, credo. Per tentativi ed errori. E una volta trovata, il mosaico si è completato senza aver bisogno di incastrare i pezzi con la forza.
Mi mancava di piacermi per quella che sono, mi mancava di cominciare ad apprezzarmi con i miei veri difetti e di smettere di credere che la felicità se la meritino solo le persone perfette.
Avevo bisogno di te perché affidavo a te il compito di farmi sentire speciale e quindi meritevole di essere felice. Quando non mi sono più sentita speciale, non ho potuto fare altro che odiarti.
È sorprendente come i cambiamenti nella vita di ognuno di noi abbiano ripercussioni su cose impensabili. Come il battito della farfalla a Pechino scateni un temporale all’altro capo del mondo.
Negli ultimi mesi sono cambiate tante cose in me.
Non sono diventata un’illuminata, non ho raggiunto la pace dei sensi, non sono diventata una persona più buona, né una persona più giusta. Ho solo intrapreso un viaggio, nel quale sto imparando a volermi bene per la persona che sono realmente, per i miei veri pregi, ma soprattutto per quei difetti che per anni ho nascosto agli altri perché ritenevo inaccettabili per me stessa.
Non ho scoperto la formula magica per essere felici, perché ciò che rende felice ognuno di noi cambia da persona a persona. Non ho alcun merito, solo la fortuna di essere incappata nella strada giusta.
Ed è nel momento in cui non ho avuto più bisogno di te per essere felice, che sono diventata libera di volerti bene.
In questa calda notte di fine estate mi sei venuto in mente e mi sono trovata a sorridere di una gioia sincera: per la tua vita, indipendentemente da quello che è accaduto nella mia…mi sono resa conto di volerti bene.. di volerti bene, finalmente, sul serio. Indipendentemente da quello che tu possa pensare di me, o da quello che tu provi nei miei confronti!
Mi sarebbe piaciuto potertele dire a voce queste cose, ma ancora non ho imparato a sbloccare quel freno che metto in automatico quando devo esprimere ciò che provo.
Il cammino è lungo e confido che un giorno riuscirò a fare anche questo: libera di esprimere quello che provo, oltre a quello che sono. D’altronde, se il tempo non ci desse la possibilità di migliorarci, invecchiare sarebbe un bello schifo! E io voglio invecchiare bene!!
Le cose cambiano, continuamente.
È il bello della vita.
Un abbraccio sincero
Fra